Liza Minnelli

Liza May Minnelli Figlia d’arte, Liza Minnelli nasce dalle nozze tra Judy Garland, star di Hollywood e cantante di successo, ed il suo secondo marito, il celebre regista cinematografico Vincente Minnelli. Suo padrino è il compositore e librettista Ira Gershwin.

Nel 1949 appare per la prima volta sullo schermo nella scena finale del film I fidanzati sconosciuti, in braccio alla madre Judy e accanto al coprotagonista Van Johnson.

Nel 1965, a soli diciannove anni, vince un Tony Award per la sua interpretazione nello spettacolo Flora, the Red Menace. Nel 1967 intanto debutta nel cinema e nel ’69 viene già nominata all’Oscar per la sua interpretazione nel film Pookie. Negli anni settanta, nonostante continui a mietere successi in teatro, tra l’altro guadagnando un altro Tony Award per la sua interpretazione in The Act, trova la sua grande occasione nel cinema.

Dopo aver interpretato nel 1970 un eccentrico personaggio in Dimmi che mi ami, Junie Moon, nel 1972 viene infatti scelta per l’interpretazione di Sally Bowles, ballerina di cabaret nel celebre musical Cabaret di Bob Fosse, in cui lancia canzoni come Cabaret e Money, Money, Money. Per questo ruolo ottiene un premio Oscar quale miglior attrice protagonista. Sempre nel 1972 ottiene un premio Emmy per il suo special televisivo Liza with a Z, e quattro anni dopo ottiene un altro strepitoso successo sullo schermo come romantica cantante di jazz innamorata di un musicista scorbutico (interpretato da Robert De Niro) in New York, New York di Martin Scorsese, in cui lancia l’indimenticabile canzone che dà il titolo al film.

Nel frattempo registra diversi album discografici, alcuni dei quali tratti dalle musiche dei suoi film, altri dai suoi concerti dal vivo in teatro. Pubblica anche alcuni singoli di successo: oltre a Theme from New York, New York, che diventa la sua canzone-simbolo, sono da ricordare Losing my mind e Love pains, due brani dance nati dalla collaborazione con i Pet Shop Boys. Il soldalizio con i Pet Shop Boys è talmente forte da far produrre loro un album per la Minnelli, Results, nel 1989. Duetta con grandi artisti del calibro di Frank Sinatra e alla fine degli anni ottanta compie tournée in giro per il mondo. Nel 1992 viene invitata come ospite d’onore dai restanti Queen al Freddie Mercury Tribute, dove chiude il grande concerto cantando la celeberrima We Are The Champions, inizialmente da sola per poi concludere accompagnata da tutti gli illustri ospiti dell’evento.

La vita privata non è altrettanto soddisfacente: nel 1974 divorzia da Allen per sposare il regista Jack Haley Jr., lasciato a sua volta qualche anno dopo per lo scultore Mark Gero. Da nessuno dei suoi matrimoni riesce ad avere figli: tre tentativi di portare a termine una gravidanza si interrompono spontaneamente.

Negli anni ottanta la Minnelli continua a dare apprezzate interpretazioni sullo schermo, come in Arturo (1981), e ad esibirsi in concerti affollati di fans, ma la vita sregolata e l’abuso di alcolici e farmaci minano seriamente la sua salute. Nei periodi di disintossicazione, continua a lavorare per il teatro e la televisione.

Nel 2001 ha partecipato allo spettacolo indetto per il trentesimo anniversario della carriera di Michael Jackson, cantando You Are Not Alone.

Dal 2003 al 2006 partecipa come guest star alla serie televisiva di successo Arrested Development – Ti presento i miei.

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