L’orchestra
L’Italian Jazz Orchestra si propone di sviluppare il concetto di Third stream, termine coniato da Gunther Schuller per definire un jazz contaminato con la tradizione colta contemporanea europea e aperto all’apporto di altre realtà musicali extra jazzistiche. L’Orchestra confronta e mette in relazione mentalità e competenze musicali che in Italia, nella maggior parte dei casi, rimangono separate, collaborano infatti in questa orchestra musicisti di estrazione puramente classica, puramente jazzistica e musicisti nella maggior parte dei casi che hanno sviluppato il proprio linguaggio percorrendo altre strade.
Gli archi dell’Orchestra Bruno Maderna (dodici tra violini, viole e violoncelli), si uniscono a quattro sassofonisti (che suonano anche clarinetti e flauti), due trombe e un trombone, una sezione ritmica composta da pianoforte, chitarra, contrabbasso e batteria/percussioni ed un ulteriore solista, Fabrizio Bosso alla tromba.
Lo spessore della formazione e del progetto sono una novità assoluta tra le eccellenze del panorama nazionale.
